1984
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-𝐆𝐄𝐎𝐑𝐆𝐄 𝐎𝐑𝐖𝐄𝐋𝐋
"L'ignoranza è forza.La guerra è pace.La libertà è schiavitù."
1984 è sicuramente uno dei libri migliori letti quest'anno. Solitamente sulla mia pagina instagram parlo perlopiù di fantasy, ma dovete sapere che in realtà mi piace sempre leggere un po' di tutto e la distopia è tra i miei generi preferiti. Godetevi la recensione, ma soprattutto la lettura di questo capolavoro!
1984, Londra. L'Oceania, una delle tre potenze in cui è stato suddiviso il mondo in seguito ad una guerra, è governata da un'autorità che tutto vede e tutto sa ovvero il Grande Fratello. I suoi occhi solo i teleschermi che spiano i cittadini all'interno delle loro case, le sue braccia la psicopolizia che agisce al minimo sospetto. Non ci sono regole scritte, tutti sono liberi di fare ciò che vogliono purché seguano gli ideali del partito. In un mondo dove non si può pensare e non si può amare, Winston cerca la libertà avviando una piccola ribellione interiore. Ogni minima espressione può tradire i suoi pensieri ed ogni suo movimento può essere visto. In un mondo dove le autorità possono riscrivere la storia ogni giorno, Winston deve lottare per non essere cancellato.
George Orwell narra di un regime del terrore che pensandoci non è distante dalle possibilità odierne. Ricordando ciò che successe con dittature quali il nazismo siamo costretti a chiederci cosa avrebbero potuto fare con la tecnologia di cui disponiamo oggi giorno? Come potrebbe diventare il nostro mondo in caso di un nuovo regime? Cosa ne sarà della libertà?
Se queste domande incutono timori, le risposte che George Orwell propone non fanno che aggravarli.
Forse però sono proprio queste similitudini con il passato e con un probabile futuro a permettici di apprezzare maggiormente la lettura.
Lo scrittore cerca di ricordarci l'importanza della libertà. La libertà di pensare, avere le nostre idee e condividerle. La libertà di esprimerci anche se i nostri valori non combaciano con quelli del partito. La libertà di controllare quei pochi centimetri cubi che abbiamo dentro il cranio. La libertà nelle nostre case. La libertà di girare per le strade. La libertà nei luoghi di lavoro. La libertà di avere una famiglia e degli amici. La libertà di leggere, di tenere un diario, di ricordare il passato. La libertà di vivere. Di ridere, di piangere, di amare. Perché in un mondo senza amore, che senso ha vivere?
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