La città di ottone
⠊۵⋆⠊༄✶☪⊹⠁𝐋𝐀 𝐂𝐈𝐓𝐓𝐀' 𝐃𝐈 𝐎𝐓𝐓𝐎𝐍𝐄 ⠊۵⋆⠊༄✶☪⊹⠁
- 𝐒. 𝐀. 𝐂𝐇𝐀𝐊𝐑𝐀𝐁𝐎𝐑𝐓𝐘
"Qualcuno mi ruba, io rubo agli altri e sono sicura che le persone a cui ho rubato alla fine prenderanno qualcosa che non gli appartiene. E' un cerchio."
Avevo letto moltissime recensioni positive su questo libro ma non volevo addentrarmi nella lettura in lingua avendo sentito che lo stile è complesso. Così dopo 3 anni di attesa è giunta la traduzione e con lei anche la mia delusione.
Nonostante le sue abilità da guaritrice, Nahri non crede nella magia e utilizza i suoi poteri come trucchi per guadagnare soldi. Proprio durante una di queste dimostrazioni, il suo fato si lega indissolubilmente a quello del guerriero Dara che la guiderà attraverso un deserto pieno di insidie per portarla in salvo. Con dei mostri che la inseguono e un lungo viaggio per raggiungere la leggendaria città di ottone, Nahri deve accettare l'esistenza della magia. Nel frattempo la città di Daevabad è attraversata da conflitti e l'arrivo della ragazza riaprirà vecchie ferite.
Sfortunatamente questo libro non è un capolavoro come molte recensioni fanno credere. Ciò che più mi incuriosiva era l'ambientazione orientale e il fatto che il romanzo sia un fantasy ADULT, perciò mi aspettavo qualcosa di molto elaborato. Purtroppo non è stato così.
Il ritmo è lento, solamente a metà libro viene spiegato il sistema magico (unica cosa complessa del romanzo poichè non approfondito adeguatamente), e quelli che dovrebbero essere colpi di scena sono in realtà semplici e scontati.
Il problema maggiore sono i personaggi. Nahri, presentata come una ladra coraggiosa e pronta a tutto pur di sopravvivere, è la solita principessa che ha bisogno di aiuto per essere salvata. Gli altri protagonisti non sono assolutamente migliori: Dara, che a tratti sembrava un personaggio interessante, si dimostra essere un razzista mentre Ali, l'unico con un po' di morale, è incapace di compiere decisioni.
L'unica cosa che davvero mi ha sorpresa è stato il finale, motivo per cui probabilmente darò un'altra chance a questa serie.
A mio parere erano presenti tutte le premesse per scrivere un buon libro, da qui la mia delusione. La scrittrice avrebbe potuto trattare in modo migliore il tema del razzismo e cercare di dare maggiore spessore ai personaggi. Per il tema trattato all'interno del romanzo 500 pagine sono davvero una mole esagerata.
Se siete in cerca di un'ambientazione esotica, magia, una protagonista indipendente e temi profondi vi consiglio la trilogia Rebel di Alwin Hamilton pubblicata dalla casa editrice Giunti.
In caso vogliate approcciarvi comunque alla Daevabad trilogy consiglio di iniziare la saga con basse aspettative, a mio avviso il libro non è nulla di originale.
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